Telecamere sul posto di lavoro, la Cassazione assolve un'imprenditrice

Postato June 12 2012
Per installare delle telecamere che riprendano l'attività dei lavoratori in azienda non serve un accordo nel quale le rappresentanze sindacali, o una commissione interna, diano il loro assenso. E' sufficiente che i singoli lavoratori prestino il loro consenso e il datore non commette violazione dello Statuto dei lavoratori. Lo sottolinea la Cassazione che ha assolto una imprenditrice toscana. La Suprema corte, infatti, con la sentenza 22611 depositata oggi e relativa all'udienza svoltasi il 17 aprile, ha annullato senza rinvio una multa di 1.200 euro alla titolare della società 'Flown Energy' condannata perché in violazione dell'articolo 4 dello Statuto dei lavoratori 'che vieta i controlli a distanza sui dipendenti' "aveva fatto installare un sistema di videosorveglianza composto da quattro telecamere due delle quali inquadranti direttamente postazioni di lavoro fisse". Contro la condanna inflittale dal tribunale di Pisa, il 20 aprile 2011, Carla B. ha chiesto l'assoluzione in Cassazione sostenendo di aver fatto firmare una liberatoria di consenso ai dipendenti e che l'azienda era tappezzata di cartelli che indicavano la presenza delle telecamere. Nel cancellare la condanna, la Cassazione ha spiegato che sebbene lo Statuto dei lavoratori prescriva l'accordo del sindacato per l'installazione del controllo a distanza, "non può essere ignorato il dato obiettivo che, in questo caso, era stato acquisito l'assenso di tutti i dipendenti attraverso la sottoscrizione da parte loro di un documento esplicito". "Orbene - prosegue l'Alta corte - se è vero che non si trattava né di una autorizzazione della Rsu né di una 'commissione interna', logica vuole che il più contenga il meno, sicché non può essere negata validità ad un consenso chiaro ed espresso proveniente dalla totalità dei lavoratori e non soltanto da una loro rappresentanza". "Del resto - conclude la Cassazione - non risultando esservi disposizioni di alcun tipo che disciplinino l'acquisizione del consenso, un diverso opinare, in un caso come quello in esame, avrebbe il taglio di un formalismo estremo tale da contrastare con la logica". [Fonte: Ansa]