Cresce lo smaltimento delle Aee

Postato July 02 2012
raee-normativa-iscrizione-1 La sempre maggior diffusione nelle nostre case, come nell’ambito produttivo e lavorativo, di attrezzature e strumenti elettrici ed elettronici, oltre a fornire un importante contributo al miglioramento della qualità della vita, comporta precisi impegni per garantire un corretto smaltimento di questi rifiuti. In materia di Apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE) l’Unione europea ha definito una normativa specifica, che disciplina la gestione dei rifiuti. Ne sono nate tre direttive: 2002/95/Ce, 2002/96/Ce e 2003/108/Ce che sono state recepite in Italia, congiuntamente, dal Decreto Legislativo 151 del 25 luglio 2005. È previsto che dal 18 giugno 2010 tutti i cittadini possono consegnare gratuitamente ai negozianti l’apparecchiatura non più funzionante da sostituire, comprese le lampade fluorescenti esauste, quando ne acquisteranno una nuova equivalente. Della raccolta e del trattamento di questi materiali si occupa Ecolamp, un consorzio costituito nell’ottobre del 2004 dalle principali aziende nazionali e internazionali del settore illuminotecnico. Nel corso del 2011, in tutta Italia, Ecolamp ha raccolto oltre 1.460 tonnellate di sorgenti luminose nelle circa 1.650 Isole ecologiche e i 25 Collection point presenti sul territorio nazionale e grazie al servizio di ritiro gratuito Extralamp, dedicato agli operatori professionali. Un risultato che supera di circa 200 tonnellate la raccolta del 2010 e, addirittura, di oltre 600 il dato relativo al 2009. In particolare, dal 2010 al 2011 il consorzio ha registrato un incremento pari a circa il 75 per cento nella raccolta nei Collection point, quella ottenuta grazie alla collaborazione dei professionisti del settore illuminotecnico e degli installatori di materiale elettrico, che hanno consegnato le lampade esauste direttamente e in maniera gratuita presso i centri di raccolta del Consorzio, presenti in tutta Italia. La quantità di lampade a basso consumo raccolte da Ecolamp ha permesso di recuperare quasi 120 tonnellate tra mercurio e altri materiali tossici sottratti alla dispersione nell’ambiente, 1.200 tonnellate di vetro, 19 tonnellate di plastiche e 79 di metalli. [Fonte: www.tekneco.it]