Videosorveglianza e Privacy

Postato July 18 2006
Videosorveglianza sì o videosorveglianza no ? Che cosa si può fare e le differenze. Preso atto che tutte le informazioni e la legislazione vigente in tema di videosorveglianza sono indicate nel codice del Garante della privacy , in questo articolo si vuole sintetizzare il concetto fondamentale di 'rispetto' nell'uso della videosorveglianza. L'acquisto di telecamere , videoregistratori , obiettivi e accessori , non comportano nessuna violazione , o richiesta speciale d'utilizzo per l'utente finale (azienda o privato) , ma impongono una certa correttezza nell'uso delle riprese e del trattamento delle immagini. La normativa prevede che, chi viene 'videosorvegliato' o ripreso da un impianto TVCC , sia sostanzialmente informato tramite cartellonistica adeguata che riporti : -un'iconografia corretta di ciò che si sta facendo (riconoscibile anche da chi non parla la nostra lingua) -riporti la motivazione dell'utilizzo della videosorveglianza -venga indicato chi è il responsabile del trattamento (non necessariamente con nome e cognome) Dopo questo primo step, laddove è bene posizionare la cartellonistica in prossimità dell'area videosorvegliata , non necessariamente sotto ogni telecamera, meglio se nei punti di entrata/uscita dell'area circoscritta, si può procedere con la valutazione dell'impiego numerico delle telecamere. Con tale nozione, si rafforza il principio del Garante, tramite il quale si enuncia che la videosorveglianza è bene non usarla, ma di fronte ad una forte necessità e difficoltà di controllo per la sicurezza dei luoghi è bene rispettare i principi di : Liceità,necessità,proporzionalità e finalità . Una volta ponderati e valutati questi punti , si può procedere con la progettazione dell'impianto e la valutazione finale costi/benefici. Si ricorda sempre che , per ottenere un ottimo risultato, è sempre bene rivoglersi a professionisti del settore: tecnici per progettazione , tecnici per installazione e tecnici per la valutazione legale, al fine di non dover rifare il lavoro aumentando i costi finali per l'opera, e rischiando a volte in procedure di risarcimento per violazioni di privacy. L'utente privato,come spesso si crede, non è propriamente indenne all'osservanza del Codice, ma rispettando i confini della propria realtà privata , può utilizzare le attrezzature di videosorveglianza senza dover pensare a particolari problemi burocratici. Ad es. la ripresa della propria casa , della propria area privata, è concessa fino al punto che non si facciano indiscriminatamente riprese sul suolo pubblico come marciapiedi , strade e piazze . Le riprese quindi, dal perimetro verso il centro dell'area privata non hanno problematiche particolari, mentre, viceversa la ripresa dal centro dell'area privata oltre il confine dell'area privata costituisce una violazione della privacy altrui . L'utenza aziendale deve invece essere un pò più accorta . Cercando di evitare la violazione dell'art 4 della Legge 300/1970 dello Statuto dei lavoratori ,oltre alle valutazioni di cui sopra, deve anche motivare l'utilizzo di questo strumento rispetto all'impiego di sorveglianti. Deve garantire la sicurezza delle immagini affinchè non se ne faccia ostensione, e soprattutto garantire un accesso ristretto alle immagini registrate, che normalmente non devono essere posteriori alle 24 ore se non per casi eccezionali. Facendo rientrare , nell'opera del DPS (documento programmatico sulla sicurezza) il pieno riferimento all'uso e alle procedure dell'utilizzo del sistema di videosorveglianza. L'uso non corretto o la mancata conoscenza delle normative pone in grande difficoltà l'azienda o il privato nell'uso dei sistemi di videosorveglianza, si consiglia pertanto di contattare sempre del personale di fiducia specializzato e preparato.