La super fotocamera da un gigapixel

Postato June 26 2012
la_macchina_fotografica_da_un_gigapixel_2421 Una 'supercamera' in grado di scattare immagini da 1.000 megapixel è capace di catturare immagini attraverso i 16 millimetri di apertura del suo obiettivo ed immagazzinare una grande quantità di informazioni. Descritta sulla rivista Nature, promette di essere utile per operazioni di sorveglianza ed osservazione. La super macchina fotografica si chiama Aware-2 ed è stata costruita negli Stati Uniti, dal gruppo di ricerca della Duke University, di Durham, coordinato da David Brady. ''Quando si acquista un apparecchio fotografico digitale una delle caratteristiche più comuni che si vanno a valutare è la quantità di dettagli fini che possono essere rappresentati” spiega Mario Savastano dell’Istituto di Biostrutture e di Bioimmagini del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr). ''Questo valore viene misurato in “pixel” e se fino a qualche anno fa, 5 megapixel rappresentavano un caratteristica di tutto rispetto, oggi 8 megapixel nei telefonini o 20 megapixel nelle macchine fotografiche sono ormai molto diffusi''. Questa fotocamera sperimentale può scattare immagini da un gigapixel a tre fotogrammi al minuto. Il sistema utilizza 98 micro-telecamere da 14 megapixel ed un’unità elettronica progettata per elaborare grandi quantità di informazioni ad alta velocità. Le dimensioni (75 centimetri di altezza e larghezza, 50 di profondità) sono dettate dal sistema di raffreddamento delle schede elettroniche. ''Non si tratta di certo di un apparecchio per uso amatoriale, tali dispositivi di ripresa sono probabilmente destinati ad essere montati su elicotteri, capiamo bene che il costo, il peso e le dimensioni non rappresentano un ostacolo significativo rispetto alle potenzialità''. Il nuovo dispositivo di ripresa, seppur con qualche distinguo di tipo tecnologico, ''si inserisce nel contesto dei sistemi statunitensi di tipo ARGUS-IS (Autonomous Real-time Ground Ubiquitous Surveillance-Imaging System) che hanno lo scopo di offrire ad un comando operativo centrale, immagini accurate del teatro di battaglia''. Questo significa permettere di sorvegliare in maniera continua le aree critiche di interesse con la possibilità di identificare con grande precisione un bersaglio. ''E’ evidente che qualsiasi sistema di videosorveglianza non può che trarre grandi vantaggi da un’analisi così accurata del territorio, ma AWARE-2 – conclude Savastano - ci promette di regalare immagini indimenticabili delle costellazioni, in maniera così perfetta ed accurata da fare impallidire qualsiasi tentativo fatto con la nostra macchinetta' [Fonte: ANSA]