Telecamere di Videosorveglianza in Condominio , pratiche necessarie che deve fare l’amministratore

Telecamere videosorveglianza condomino

Telecamere di videosorveglianza in condominio, cosa necessita fare e cosa deve fare l' Amminsitratore

L’installazione delle telecamere di videosorveglianza condominiali è una pratica diffusa atta ad essere un deterrente contro atti illeciti di furto o vandalismo al bene comune, oltre ad essere un supporto al corretto rispetto delle norme di regolamento condominiale. 

  • Il Preventivo – Progetto

Il classico preventivo di videosorveglianza con la quantificazione dei soli materiali ad oggi, non è più sufficiente e necessita di uno sviluppo ed integrazioni con parti fondamentali per l’installazione e conduzione degli impianti di videosorveglianza condominiale . A tal proposito, il documento di “offerta commerciale” diventerà un vero e proprio Progetto di Videosorveglianza che dovrà comprendere una serie di punti fondamentali, caratteristica che, non farà aumentare il costo ma, anzi sarà la tutela per i singoli condomini ed eviteranno spiacevoli sorprese dovute a sanzioni o violazioni ben precise, oltre che esporre l’amministratore a denunce per violazione di privacy o mancata informativa.

…ma andiamo per gradi :

Il Progetto di videosorveglianza condominiale dovrà comprendere alcune parti fondamentali di cui :  offerta di fornitura, costi di installazione e realizzazione, pratiche amministrative obbligatorie in presenza di lavoratori subordinati, redazione della documentazione privacy GDPR 2016/679 . Successivamente potranno esserci moduli accessori o appendici per servizi .

  • Condominio con personale subordinato (portineria)  Autorizzazione INL ai sensi dell’ art.4 L.300/70 :

Come abbiamo già visto in questo articolo anche il Condominio è obbligato a presentare la richiesta preventiva di Autorizzazione all’uso delle telecamere nei luoghi di lavoro, quando viene impiegato personale subordinato (portineria) sia in full-time che part-time .

La pratica di videosorveglianza, dev’essere redatta e presentat prima dell’effettiva installazione ed è subordinata all’autorizzazione rilasciata dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro . Nel caso in cui questa non venga fatta, si espone il datore di lavoro (rappresentato dall’amminstratore) alla violazione dell’art 4 L.300/70 “Statuto dei Lavoratori” che, oltre alla pesante sanzione amministrativa, si espone alla sanzione di tipo penale .

  • Documentazione Privacy GDPR 2016/679 :

Disgiuntamente dalla presenza o meno del personale di portierato, è necessario provvedere alla redazione della documentazione GDPR in tema di informativa e responsabilità all’accesso dell’impianto, che andranno a tutelare la privacy di ogni condomino|proprietario|dimorante degli alloggi del condominio. La redazione di questa documentazione e regolamentazione dell’accesso al solo responsabile autorizzato, ricalca il principio di accountability (responsabilizzazione) espresso all’interno del Regolamento sul trattamento dei dati.

La redazione della documentazione GDPR , non è una perdita di tempo , bensì, oltre ad esser un atto legislativo dovuto nei confronti dei condomini,rappresenta la corretta gestione dei dati e delle immagini contenuti all’interno del sistema di registrazione che, per ovvie ragioni registra i comuni episodi di vita (ingresso/uscita) dalla propria abitazione intesa come parte integrante della della vita privata di ogni persona.

Ebbene sì, avendo un progetto scritto per la realizzazione dell’impianto di videosorveglianza con descrizione tecnica del funzionamento e correlando la documentazione GDPR sull’impatto del sistema stesso , si ottiene una precisa “fotografia” dell’impianto , laddove viene descritta e motivata l’adeguatezza della sicurezza delle informazioni (si ricorda che le c.d. “misure minime” scompaiono con il GDPR) applicate all’ impianto medesimo.

  • Considerazioni

Va da sè che la ricerca del miglior prodotto di videosorveglianza al miglior prezzo in grado di aumentare la deterrenza a furti od illeciti, non può e non deve ledere altri diritti fondamentali della persona nella sua sfera privata, e l’unione della buona pratica può certamente garantire, oltre al corretto funzionamento anche una sicurezza nel trattamento delle immagini di videosorveglianza.

  • Contatto 

Nel caso in cui abbiate già un impianto condominiale di videosorveglianza e non sono state redatte le pratiche amministrative, o se state scegliendo dei prodotti di videosorveglianza è possibile interpellarci per i nostri servizi parziali o completi di :

  • Redazione del Progetto o Capitolato
  • Redazione delle pratiche di autorizzazione INL art.4 L.300/70
  • Redazione della documentazione privacy GDPR 2016/679
  • Offerta economica di fornitura telecamere di videosorveglianza

Feniva Videsorveglianza tel. 011852559 oppure direttamente tramite chat premendo i tasti social di whatsapp e telegram .

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